lunedì 31 dicembre 2012

Chiusura contest DRC e auguri

E arriviamo all'ultimo dell'anno. Ma niente bilanci, né oroscopi né altre amenità. Siamo qui riuniti...

... per chiudere ufficialmente il contest natalizio Dark Rock Chronicles! Avete partecipato? Sono le 12:00 del 31 dicembre e tutto va bene. Il vincitore sarà decretato nella prima settimana di gennaio, e sempre qui su The Wall, ne riporteremo il nome. Il vincitore sarà pregato di inviare i propri dati per mail (niente di più che un recapito postale) in modo da ricevere il premio, ovvero una copia del libro Plesio Editore. Riporterò il contatto mail a cui scrivere assieme al nome del fortunato, o fortunata. 

Detto questo, tanti auguri e buon anno! Ci risentiamo a gennaio.

lunedì 24 dicembre 2012

Tanti auguri alle persone buone

Il doodle di oggi
Approfitto di questi minuti a disposizione per scrivere anche qui i miei più sinceri auguri di buone feste, a chi è stato buono e li merita. È la vigilia di Natale, mi ritrovo per forza di cose a dover fare l'ultimo regalo. Devo proprio; ovviamente lo faccio con piacere, quindi tra un po' uscirò nel freddissimo inverno della mia Terra di Mezzo (13° temperatura esterna) e compirò l'impresa. Non ho mai provato l'ebbrezza della corsa ai regali dell'ultimo minuto. È un'esperienza nuova. Spero di uscirne indenne.

Poi. A quanti hanno chiesto di Dark Rock Chronicles, di un possibile seguito, di spin-off e cose del genere, rispondo che non sto scrivendo nulla su DRC, almeno per il momento. Prendo un appunto e ci penserò per l'anno nuovo. 
Intanto ricordo che il contest per vincere una copia del libro è ancora attivo; per partecipare c'è tempo fino al 31 dicembre alle ore 12:00. Trovate tutte le informazioni: qui. LET'S ROCK!


Un caro saluto, e ancora buone feste! (anche da parte di Matt, Duff, Axl, Saul, Megan e Charlotte Michelle! Dài, anche da parte del demone psicopatico...)

venerdì 14 dicembre 2012

Lo Hobbit, un viaggio inaspettato o parte I

L'ho visto ieri sera. Normalissima proiezione 2D senza l'artificio dei 48 FPS. Mi sarebbe piaciuto guardarlo con il supporto di questa nuova tecnologia, ma in tutta la mia Terra di Mezzo l'unico cinema predisposto era troppo lontano. Quindi fanculo a tutti i 48 fotogrammi per secondo.

Il film mi è piaciuto. Lo rivedrei volentieri, ma probabilmente non lo farò. Ho scritto un'umilissima recensione per il sito di Lunatica. La riporto per esteso qui, ma potete trovarla anche qua nella sua fonte originale. 
 
Più erbapipa per tutti, ci vorrebbe.Già. 



Dopo tanta attesa Lo Hobbit: un viaggio inaspettato è finalmente arrivato nei cinema. Primo film di tre previsti (La desolazione di Smaug e Andata e ritorno saranno gli altri due), Un viaggio inaspettato ripercorre le avventure del giovane hobbit Bilbo Baggins raccontate ne Lo Hobbit, romanzo scritto da J. R. R. Tolkien a cui il film di Peter Jackson si ispira, pubblicato nel 1937.

Come si poteva immaginare, la sceneggiatura ha rispettato tutti i canoni del caso, nel senso che, più della fedeltà al libro (che comunque rimane su buoni livelli), è stata rispettata per forza di cose l'esigenza di mantenere forte il legame con la trilogia cinematografica del Signore degli Anelli, con annessa didascalica introduzione alla storia. Giusto e preventibabile. Ma anche i toni, troppo cupi in alcuni punti, hanno strizzato l'occhio alle sequenze della prima trilogia di Jackson; probabilmente non era il caso considerando le atmosfere meno pesanti e più scanzonate del romanzo Lo Hobbit, ma è andata com'è andata. Nulla di preoccupante (per alcuni), ma per i "vendicativi" puristi tolkeniani la faccenda dovrebbe essere diversa. Lasciamo a loro giudicare. 

Il legame con la trilogia del Signore degli Anelli, appunto. È palese, scontato, imprenscindibile.Ma tutto fila. L'anima del libro di Tolkien è stata evidentemente trattata con i dovuti criteri e la giusta dose di passione per un'opera tanto importante e conosciuta. Licenze e stravolgimenti ce ne sono, ma sempre pensate e realizzate per incrementare l'impatto visivo ed emotivo, arricchendo così anche la pellicola delle medesime sfumature presenti nell'opera originale. 

Lo Hobbit (primo film a essere proiettato in 3D a 48 fotogrammi al secondo, solo nei cinema predisposti) è tecnicamente validissimo, nonostante un uso eccessivo e a tratti ridondante della computer grafica. Ma anche in questo caso il lavoro è minuzioso, ricco di quella passione vista nei film sul Signore degli Anelli e conscia di quella esperienza. La Nuova Zelanda, luogo unico per la realizzazione di una credibile e affascinante Terra di Mezzo, è stata nuovamente la base perfetta per ricreare i mondi di Tolkien; la Weta Digital e Weta Workshop hanno implementato il tutto attraverso l'utilizzo della computer grafica e dei modellini in scala. Una Terra aspra, vivida, che ha trovato più spazio che nei tre precedenti film. Per quanto riguarda ancora il comparto tecnico, spiccano la meravigliosa fotografia di Andrew Lesnie e le inconfondibili melodie di Howard Shore, abile a riprendere alcuni dei vecchi temi portanti e crearne altri, allo stesso modo efficaci.
Lasciata la placida Contea non c'è un attimo di respiro. Le scene d'azione si susseguono a ritmi sfrenati e l'avventura prende lo spettatore letteralmente per mano conducendolo al fianco dei personaggi. A questo punto un passo indietro: i nani. Esteticamente non si avvicinano molto a come vengono descritti nel libro, ma bucano lo schermo. Stravaganti, rozzi e gran combattenti, i nuovi membri della compagnia tengono la scena in maniera impeccabile. Non c'è stato lo stesso spazio per tuti, almeno in queto primo film, in cui solo Thorin e Balin hanno più voce in capitolo degli altri. Di contro, dispiace per un doppiaggio italiano non sempre all'altezza. 
Cosa che non capita con Galdalf. Dopo la grave perdita di Gianni Musy, storico doppiatore dello stregone e del Silente cinematografico nei film diHarry Potter, aspettavamo con curiosità e preoccupazione il cambio di voce. Ed ecco Gigi Proietti, che non sarà mai Musy, certo, ma non lo fa rimpiangere. Quel tono inconfondibilmente caldo, sicuro, paterno e rabbioso quando serve... degno di Galdalf il Grigio. 

I ritorni e i cammeo. Frodo (Elijah Wood), il vecchio Bilbo (Ian Holm), Galadriel (Cate Blanchett), Elrond (Hugo Weaving). Buoni ed efficaci, sempre in parte e ispirati dalle astmosfere. Un ritorno anche per il "tesoro", l'Unico Anello, prima nelle mani di Gollum e successivamente in quelle di Bilbo. La creatura, trasformata dai poteri del maledetto ninnolo, è stato ispirato alle grottesche espressioni di Andy Serkis, che ha dato il suo contributo anche come aiuto regista. La parte in cui Bilbo incontra l'essere viscido e folle è memorabile. Una sequenza lunga, articolata, che vede i due hobbit (o meglio, un hobbit e un ex hobbit) battagliare verbalmente a suon di indovinelli. Scena diversa da come era stata impostata in un flashback de Il Signore degli Anelli, particolare che in questo caso non dà continuità tra le due trilogie. 

Maestoso. È l'aggettivo che meglio definisce Lo Hobbit: un viaggio inaspettato. Un libro di poco più di 300 pagine, ma suddiviso in ben tre film. Il proverbiale rischio annacquamento era dietro l'angolo ma Peter Jacksonnon ha risparmiato minuti preziosi neanche questa volta. La Terra di Mezzo, con i suoi personaggi e le sue storie, è ritornata sul grande schermo in tutto il suo splendore.

venerdì 7 dicembre 2012

Storie che si comprano, storie che si vendono

Mi chiedono quanto ho pagato per pubblicare Dark Rock Chronicles. La gente cade dalle nuvole quando rispondo che non ho sborsato un soldo! La cosa peggiore è che sono veramente in molti a credere che sia una cosa normale, pubblicare pagando. Normale come uscire ottanta centesimi per un caffè al bar, o che so altro. 

La faccenda è grave. Vuol dire che non solo c'è molta confusione in giro, ma che vengono diffuse teorie sbagliate, voci false spacciate per vere e vere e proprie truffe legalizzate. 

La Plesio Editore, casa editrice che ha pubblicato il mio romanzo, è un editore NON a pagamento. Oggi ho avuto l'ennesima dimostrazione della confusione di cui sopra e della gravità della situazione generale ben radicata, purtroppo, nella testa di molti. 

Com'è accaduto e accade tutt'ora con i guaritori in tivù. Stessa cosa. Quante persone ci sono cascate e hanno perso centinaia e centinaia di euro senza ottenere VERE cure? 

Ma lasciamo stare. Non voglio entrare in merito alla questione, né fare lezioni di etica e morale, anche perché c'è poco da aggiungere e l'EAP (editoria a pagamento...) non è certo una novità, almeno per alcuni. Scrivere queste righe mi è venuto spontaneo dopo lo scambio di battute avuto oggi. Quindi, porca trota, evitate di dare da mangiare a queste organizzazioni mafiose che altro non sono!

mercoledì 5 dicembre 2012

Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore

Suzy e Sam
Bene, l'ho visto. Meraviglioso!

Ultimo film di Wes Anderson (I Tenenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou), Moonrise Kingdom è uno dei migliori titoli di questo 2012. Il film è stato presentato lo scorso maggio in concorso al Festival di Cannes. Ha vinto il Gotham Awards, premio annuale statunintese alla miglior realizzazione indipendente.
In Italia non dovrebbe avere seguito. È uscito oggi. A quei pochi curiosi consiglio di andare a vederlo, dando prima una controllata al programma del vostro cinema: potreste non trovarlo in sala. 

La trama in breve. Anni Sessanta, isola di New Penzance, New England. Due ragazzini, Sam e Suzy (Jared Gilman e Kara Hayward), di dodici anni, decidono di fuggire insieme. L'amore li porterà a condividere piccole grandi esperienze nei boschi, accampati in una piccola tenda e in compagnia di un giradischi, un gatto (di Suzy) e diversi libri (sempre di Suzy). Ma gli adulti e il gruppo scout di cui Sam fa (faceva) parte iniziano a cercarli. Nessuno ha rispetto per loro, se non il capitano di polizia Sharp (Bruce Willis), forse l'unico vero salvatore della giovane coppia.

Wes Anderson ancora una volta tira fuori dal suo cilindro confezionato di drammaticità e amarezza una gran bella storia. Moonrise Kingdom è un'altra commedia drammatica, del medesimo filone ai quali aveva abituato gli spettatori. L'apatia e la tristezza dei personaggi si trasformano in poesia; protagonisti dalle storie un po' sopra le righe, caratterizzati da un background amaro, appunto, e dal velatissimo sense of humor, peculiarità di Anderson. Moonrise Kingdom è così. Sam e Suzy sono due dodicenni che per motivi diversi non amano la realtà in cui vivono; lui è orfano, lei scontenta della famiglia. Questa "fuga d'amore", tra gioie e dolori, è l'evento che cambierà (per sempre?) le loro vite. Vi è un'unica grande certezza: il sentimento. La loro storia travagliata metterà in luce altre storie, ovvero quelle dei protagonisti secondari, pedine mosse intelligentemente da Anderson sulle diversi "cornici" del film. Così avremo un Edward Norton in calzettoni e calzoni corti nel ruolo di uno scout che è anche un professore di matematica; un sempre ispirato Bill Murray (tornato a lavorare con Anderson) che interpreta il padre di Suzy in coppia con Frances McDormand, madre della ragazza; Bruce Willis nei panni sempre calzanti di un poliziotto; e poi Harvey Keitel, Tilda Swinton e Bob Balaban in piccoli ma interessanti ruoli.

Divertente, triste, drammatico, amaro, originale e vagamente erotico (non pensate male), Moonrise Kingdom è un compendio di diverse sensazioni agrodolci tipicamente alla Anderson che avrebbe meritato altra collocazione nel nostro calendario cinematografico. Tuttavia sarà un successo.

Il sito ufficiale del film: qui.

lunedì 3 dicembre 2012

Contest Natalizio, “Dark Rock Chronicles”

Una storia paranormale, tra pupe, alcol e Battle Rock!

Eccomi ad annunciare ufficialmente il contest natalizio organizzato in collaborazione con lo staff Plesio Editore. Tempo di doni e buoni propositi; diamo quindi l'opportunità di giocare e provare a vincere una copia di Dark Rock Chronicles! Da regalare o regalarsi. 

Conoscete già il romanzo? Trovate la sinossi e la track #1 (ovvero l'anteprima del primo capitolo del romanzo): qui.

Segnaliamo anche la pagina fan su Facebook, aggiornata con immagini, video e novità sul mondo di DRC: qui.  


Partecipare è molto semplice. Mettete alla prova la vostra creatività! Tutto ciò che dovete fare è:

 1) Inventare e pubblicare in un commento a questo post un ritornello per un brano rock di massimo cinque righe (in lingua italiana o inglese). 

2) Nessun tema, nessun vincolo: largo alla fantasia e alla vostra anima rock! 

3) Potete ispirarvi a brani leggendari o inventare un testo originale.


Il contest si apre ufficialmente oggi e si chiuderà il 31 dicembre alle ore 12:00.
Il miglior ritornello sarà premiato dal giudizio dello staff Plesio Editore e dall'autore di Dark Rock Chronicles.

[N.d.R.: Il vincitore ha diritto a una copia diversa dal libro messo in palio, a scelta dal catalogo Plesio Editore. http://www.plesioeditore.it/]

E ora, bando alle ciance. Buon contest e… LET’S ROCK!

domenica 2 dicembre 2012

DRC, una notte al museo

Non è stata proprio una notta ma una piacevolissima serata in compagnia di un pubblico curioso e disponibile (che ancora ringrazio). Il Museo Faggiano di Lecce, location esclusiva dell'evento, ha messo a disposizione stanze, cunicoli e passaggi segreti.

Chiacchiere su Dark Rock Chronicles e sulla musica, disegnatori ed esposizione di strumenti di liuteria a cura rispettaivamente di Lupiae Comix, la scuola di fumetto di Lecce, e Liuteria Luparelli

Quello nella foto invece è Duff, uno dei protagonisti del romanzo, che ha accompagnato la discussione con il suo famoso basso Frustatore Quattro Corde!

Ora appuntamento martedì 4 dicembre dalle ore 19:00 in libreria LiberaMente! Per tutte le info: qui.


mercoledì 28 novembre 2012

DRC mini tour

Mentre continuano a circolare voci nel backstage riguardo il futuro di Dark Rock Chronicles, ricordo gli appuntamenti dei prossimi giorni. 

Ricapitolando: 

- Venerdì 30 (quindi tra due giorni) alle ore 19:30, presentazione di Dark Rock Chronicles al Museo Faggiano di Lecce, con musica e disegnatori dal vivo, più una piccola esposizione di strumenti di liuteria a cura di Liuteria Luparelli. Modera Massimiliano Gatti. Altre info: qui.

- Martedì 4 dicembre, dalle ore 19:00, presentazione di Dark Rock Chronicles in libreria LiberaMente, a Brindisi. Una chiacchierata sui contenuti del libro. Modera Massimiliano Gatti. Altre info: qui.


domenica 25 novembre 2012

American Horror Story Asylum, guardiamolo e dimentichiamolo in fretta

L'addotto e la ragazza interrotta giocano a scacchi
Vado controcorrente rispetto a giudizi tipo: questo. Esaminare American Horror Story Asylum - arrivato quasi a metà della programmazione, quindi al giro di boa - per me è molto semplice. E stranamente non mi sento in dovere di guardare il finale per tirare le somme di questo guazzabuglio che ha ben poco da spartire con la prima serie, un gioiellino del piccolo schermo. 

Presi dal successo, Ryan Murphy e Brad Falchuk hanno cercato di continuare il filone antologico (ottima idea), proponendo un'altra storia, altri personaggi e ovviamente un'altra ambientazione. Così si è rimessa in moto la macchina, che ci ha portato prima a una campagna di marketing fatta da tonnellate di teaser trailer lanciati uno appresso all'altro, foto, spoiler e la notizia - per quel che mi riguarda, orribille - della presenza di Adam Lavine nel cast. 

Due giorni fa è stato trasmesso in america il sesto episodio di Asylum, seconda stagione che proprio non sto sopportando. In rete ho letto molti giudizi positivi, commenti di gente entusiasta della storia e dei personaggi. E la cosa mi lascia assai perplesso.

Il primo episodio non mi aveva entusiasmato, ma chiaramente volevo e dovevo aspettare di guardarne almeno altri due per giudicare. Ambientazione anni Sessanta, un manicomio, una suora (ex di molte cose), un dottore, qualche personaggio grottesco gettato nella mischia, un serial killer, una che dovrebbe interpretare "la ragazza interrotta", un'altra a cui piace troppo il pisello, una giornalista omosessuale ficcanaso, il demonio... cos'altro, poi? Ah, giusto, la parte migliore: gli alieni. 
Già solo la presenza di questo malloppo di elementi toppa alla grande. Per lo spettatore c'è il piacere della scoperta? Non è come "tirare fuori dallo scatolone oggetti misteriosi una alla volta, esaminarli, fare congetture e immaginare storie" ma "prendere lo scatolone e svuotarlo con un sol gesto". A quel punti chi deve metterli in ordine decide bene di lasciar stare e dedicarsi ad altro. 

Con questo esempio da quattro soldi vorrei spiegare il motivo per cui la storia di American Horror Story Asylum è lontana dal successo della prima serie. All'esordio, cosa c'era di bello? Pochi cliché del genere horror sapientemente incastrati in una trama semplice, accattivante e non proprio scontata. Ed era proprio quello il punto forte! Riciclare e riappropriarsi degli stereotipi. Ogni episodio era studiato e ben equilibrato, tanto da finire sempre sul più bello e spingere lo spettatore a crepare dalla voglia di guardare il prossimo (pecularità basilare, quando di tratta di opere di ingegno per il pubblico). 
Vogliamo parlare dei personaggi? La caratterizzazione psicologica era perfetta, e già dopo le prime puntate scattava quell'empatia - quella scintilla che fa la differenza tra un progetto scadente e uno di buona qualità -  tra lo spettatore e i protagonisti. Tate, ispirato al compianto Cobain, bucava lo schermo. 
E ancora: scene memorabili sfumate da buone musiche, a formare una tracklist altrettanto memorabile. E poi i dialoghi, il montaggio, la fotografia, l'incedere degli eventi... che spettacolo!

Cosa abbiamo invece in Asylum? Il caos, l'anarchia. Se l'episodio pilota mi aveva lasciato sì scettico, ma speranzoso (solo perché arrivavo eccitato dalla visione della prima serie, mi viene da dire ora), già dal secondo e poi dal terzo episodio le cose cambiano. Non sono tanto i buchi di sceneggiatura a destare perplessità, ma questa voglia matta di inserirci di tutto e di più, pensando di fare del bene. Le riconferme di Jessica Lange ed Evan Peters non sono bastate. Secondo me il vero problema di Asylum è lo studio sbagliato dei personaggi, con relativo deperimento della storia che, almeno per ora, non mi pare granché. Preferivo le vicissitudini casalinghe della famigliola nella casa stregata, più che altro perché aveva un senso.

Sono consapevole del fatto che ciò che scrivendo può non essere condiviso. Ma ci sono delle trovate che obiettivamente rendono questo ritorno di American Horror pessimo e immemorabile. Ah, dimenticavo l'elemento nazista e la divergenze tra scienza e religione! Dèi santissimi, c'è anche la Madonna con il sorrisino da killer psicopatico nella sigla!

Dopo gli imbarazzanti dialoghi nella puntata sei tra Zachary Quinto e "sua madre", ho deciso che Asylum ha ufficialmente toppato. Un buco nell'acqua. Un'occasione mancata. Emotivamente parlando è scialbo, e dubito riuscirà a risollevarsi, ci metto la mano sul fuoco. 

L'anno scorso ho guardato AHS due volta di fila. Mi facevo sotto dalla paura, a volte. Ora guardo le puntate sbuffando e sonnecchiando. Ce ne sarà una all'altezza?
Ryan, Ryan. Cos'hai combinato?


martedì 20 novembre 2012

Demoni e Templari, DRC al museo Faggiano di Lecce

Inizio a segnalare ufficialmente una delle due presentezioni di Dark Rock Chronicles previste per fine novembre/inizio dicembre.

Il 30 novembre, dalle ore 19:30, nella suggestiva e misteriosa location del museo archeologico Faggiano di Lecce, DRC è atteso da un appuntamento dedicato alla musica Rock, al Fantasy e al Paranormale. Prevista musica live e la presenza degli artisti della scuola di fumetto Lupiae Comix, pronti con matite e pennelli a immoratalare le tematiche del romanzo. Trovate le info sull'evento qui

Questo invece il sito del meraviglioso museo Faggiano: qui

Il museo è veramente un luogo affascinante, location perfetta per presentare DRC, e chi ha già letto il libro sa a cosa mi riferisco. 

Tra reperti millenari e cunicoli segreti di origine templare, vi aspetto, se vorrete, venerdì 30 novembre a Lecce.

lunedì 19 novembre 2012

La recensione di DRC su Fantasy Magazine

 Effemme 6 e Dark Rock Chronicles a Lucca Comics & Games 2012
Inizia una nuova settimana all'insegna della pioggia e del freddo; freddo che per me vuol dire 14° circa. 

Ed esce oggi la recensione di Dark Rock Chronicles su Fantasy Magazine. La trovate qui

Nel frattempo stiamo organizzando le prossime presentazioni. Comunicherò qui e sulla pagina fan di DRC date e orari. 

La storia di Matt e compagni continua a essere a prezzata, anche da lettori non proprio in target (tipo ottant'enni e quasi pensionati). DRC è proprio rock! E Duff, almeno per ora, è il personaggio che sta avendo maggior successo... probabilmente perché è uno sincero e non le manda a dire. 

See ya, and let's rock!



sabato 17 novembre 2012

DRC su Nero Cafe

Mentre lo staff si prepara a organizzare la prossima presentazione, arriva un'altra recensione di Dark Rock Chronicles. Questa volta su Nero Cafè.

"Lo stile di Guadalupi è frizzante e la storia finisce per leggersi da sola, strappando più di qualche sorriso. Far parlare il batterista in prima persona è stata una buona pensata e rende lo scorrimento del romanzo ancora più fluido" [...]

Il resto lo trovate su Nero Cafe, qui, recensione di Mauro Saracino.


Passo e chiudo, ritorno a sniffare Rinazina spray nasale.

venerdì 9 novembre 2012

Incontro con Stelio Fenzo

Sono stanco, ho sonno, ma due righe sull'incontro di oggi pomeriggio voglio spendercele.
Ricevere tanti complimenti da uno dei grandi del fumetto italiano non è roba da tutti i giorni. Lo dico senza manie di grandezza e senza esagerare. Ho avuto davanti a me e ho stretto la mano a una persona buona e sincera, non ci vuole tanto per capire che Stelio Fenzo è fatto così. 
Breve ma intenso, l'incontro è stato gradevole. Oltre alla parte pratica, sono venute fuori vecchie storie e nomi come quello di Hugo Pratt, col quale Fenzo ha collaborato e vissuto. A un certo punto, tra una tavola e l'altra da visionare, è uscito fuori anche il nome di Andrea Pazienza; un ricordo triste e amaro quello che l'artista veneziano ha riportato alla luce. Devo ammetterlo, non mi è piaciuto, nel senso che vorrei che Paz fosse ancora con noi.  Aveva ancora molto da dire, Paz.

"Da quanto tempo disegni?" ha chiesto Fenzo. Ho risposto che lo faccio seriamente da un anno esatto. Fenzo non ci credeva, o forse è stato solo molto gentile. Sta di fatto che i miei lavori e i miei studi hanno ben figurato. Non posso che esserne felice. 

Ma chi si crogiola sugli allori è perduto, quindi chiusa parentesi e si continua. Per il momento andrò a far riposare le membra, la sveglia all'alba si fa sentire.



giovedì 8 novembre 2012

La Vile Compagnia

Ieri ho preso l'ennesimo treno, il decimo (credo) nell'arco di sei giorni. 
Peregrinando, mi è capitato di incontrare di tutto in viaggio: ladri e killer appena usciti di prigione, psicopatici, schizofrenici, vecchie puzzolenti, suore col pizzetto (puzzolenti anche loro), bambini molesti, tamarri senza scarpe e via di seguito. Ieri è stato il turno di un gruppo di universitari, professori e ricercatori, che - guarda caso - si sono ritrovati tutti nella stessa carrozza. Un dramma. Avrei preferito il gruppo di comari compane che aveva preso posto provvisoriamente prima di questo branco di individui ben assortiti. Erano una decina, provenienti dalle università di Roma e Firenze (ah, un prof. fiorentino assomigliava a Bin Laden). 'nsomma, partiamo e questi iniziano a (s)parlare di tutto e tutti, lamentandosi degli studenti idioti, dei nuovi iPad, dei problemi dell'insegnare all'estero e cosacce varie. Senza ritegno. E a tal proposito c'era un mr simpatia in giacca e cravatta (accento romano ben distinguibile, strascicato come una pezza bagnata) accessoriato di una quantità variabile di bracciali colorati da bancarella; lui diceva di esserci già stato all'estero, e faceva presente che "Boston sul cibo è molto più cara di New York" e "... mmm, con 3.500 al mese, 20 dollari al giorno per mangiare... radice quadrata di 754, per tre diviso 5...". E i fiorentini lo ascoltavano. 
C'era anche una Rita Levi Montalcini de noantri, che si lamentava della comodità di viaggiare, che i giovani sono maleducati perché non l'aiutano spontaneamente a mettere i bagagli a posto, eccetera. Lei era il soggetto più irritante. Distribuiva frutta candida perché, secondo lei, la frutta candida fa placare la fame. Sia chiaro, non so se la frutta candida fa placare la fame o no, ma la Rita Levi de noantri a 'ncerto punto aveva rotto er ca***. E sempre a 'ncerto punto, 'sta Rita Levi tutta figa e tirata che dice? "Che palle questo treno, che viaggio lungo!". Beccata. Immaginate l'esclamazione che esce da un paio di labbra rinsecchite, e l'accento caratteristico fiorentino. 
Poi chi c'era...? Ah, sì. Un'altra di Roma, petto in fuori per far risaltare le grosse tette... E dietro le tette questa ci spariva, perché era un tipino minuscolo con la faccia da cane incazzoso. Lei sparlava degli iPad, ne voleva uno, mi pare di ricordare. Sì, ne voleva uno per "scrivere a word". Parole sue. 

Il viaggio continua. Parte della Vile Compagnia scende a Bari e io, finalmente, posso togliere le cuffie, un filtro sonoro che è servito a poco, purtroppo. Purtroppo. E leggevo il settimo di Lemony Snicket, che tra l'altro ho finito e non mi è nemmeno piaciuto. 

Si procede. Rita Levi è insofferente, come tutto il resto della Compagnia, quelli rimasti. Siamo in ritardo di venti minuti, ma tengo duro. Ho incontrato di peggio, penso, ho incontrato persone veramente moleste, penso, un gruppo di universitari sono tranquilli, a confronto. 

Pensavo male.
Sono a casa.

lunedì 5 novembre 2012

Ricordati che devi morire

Nonsense quanto il titolo, in questo post si parla di Lucca e di quel che è successo, o meglio, di ciò che ho visto. E non ho visto.
Ho visto cose belle e meno belle, e tante grazie. E dire che si stava mettendo male; a un certo punto ho rischiato di dare buca alla presentazione di Dark Rock Chronicles a Lucca Comics & Games. Avrei potuto giustificarmi dicendo che era stata colpa del treno... il che era vero, almeno nel mio caso. Disertare le presentazioni... non si fa, no no!

Comunque. Tutto è andato bene - piuttosto bene e, cosa importante, sono vivo. Vivo e a casa, al sicuro, e non su un treno affollato, né con i piedi in una pozzanghera. Vivo, e a casa. Quest'anno ho vissuto una Lucca surreale. Ho spartito i giorni con un un mare di emozioni che a un certo punto si sono annullate. Non ho provato niente, è stato... un Big Bang emotivo, un'implosione di sensazioni contrastanti. Fine. E che dire quando la stanchezza ha preso il sopravvento... 

A livello professionale è stata una Lucca positiva. Voglio dire, dài, presentavo il mio primo romanzo. Più positivo di così. No? Essì, dài.Non mi piacciono le telecamere. 

Ringrazio per l'ennesima volta i presenti in Sala Ingellis, quelli che non c'erano e che sono venuti a cercarmi, chi mi ha incontrato per sbaglio ma che è stato gentile e disponibile, chi non ho incontrato e mi dispiace tanto, chi ho visto da lontano manonpotevourlarecomeunidiotatralafollaperattirarelasuaattenzione. Ringrazio per i complimenti ricevuti, le telefonate di incoraggiamento e per chi era con me anche da lontano. E mi sento il dovere di ringraziare anche chi ha fatto finta di niente, fingendo di giocare al cellulare. Tante grazie, di cuore, davvero. 

Ma evidentemente Lucca non è stata solo la mia presentazione. Tutto è partito da una tipa sexy, seduta su una cosa amorfa (una mano?), con uno strano copricapo e un bacino deformato dal quale spuntava una gamba, deforme pure quella. Poi 150.000 presenze nei primi tre giorni. Poi una battaglia senza il protagonista e i soliti volti noti che presentano... sempre la solita roba. Poi un editor esaltato. 

Le mostre, belle. E alcuni incontri. Ah, gli acquisti. Le letture. Gesù in mezzo a una strada.
E parole non dette, le frasi fatte, le uscite fuori posto, i bagni chimici, gente esaltata che dice di essere uno spot vivente. Lucca. 

Lucca e le mura, i prati. I nuvoloni neri. Mary Poppins (sì, c'era anche lei), i cosplay ingombranti che bloccano le strade... e i camion di pomodori, anche quelli bloccano le strade. 

Il Japan Palace. L'ambulanza che soccorreva un tizio punto da un'ape. 

Gente che non parla, che forse neanche respira. Gente innamorata, che forse non sa di esserlo o non vuole ammetterlo. 

Lucca. La sera al pub. Pisa. Il treno. Poi la colazione. 

L'attesa, la salita, la discesa. Lucca. 

L'ultimo treno. L'ultimo treno e davanti a te la copia sputata del tuo personaggio immaginario protagonista del tuo romanzo, lì davanti, propro lì davanti. Che fai, che dici? E' lui, anzi lei! E' identica, come l'hai sempre immaginata. Le regali una copia del libro, scatti una foto? Lasci stare, perché ti sembra una cosa scema.


E poi il ritorno a casa, lontano dai mille colori di un frenetico fine settimana di novembre.
W le poppe!

domenica 28 ottobre 2012

Buona la prima


Ok, la prima è andata, è andata bene. Una presentazione che coincideva con l'ultima data italiana di Slash; concerto che mi sono perso, purtroppo.
Stupide congetture a parte la serata è stata intima e divertente, con musica live, amabili chiacchiere a proposito del romanzo, domande di un pubblico molto curioso e diversi autografi. C'era anche la tv locale, ma su questo sorvolo...

Ringrazio ancora chi è venuto, e la Vineria Susumaniello per l'ospitalità. Ho molto apprezzato.

Ora Dark Rock Chronicles va a Lucca Comics & Games. Sarà presentato venerdì 2 alle ore 12:30, Sala Ingellis. Nei giorni di fiera sarò allo stand di Fantasy Magazine, zona Games (Stand A027). 


lunedì 22 ottobre 2012

Dark Rock Chronicles a Lucca il 2 novembre

Aggiornamenti Lucca Comics & Games.

La presentazione di Dark Rock Chronicles in Sala Ingellis, subito dopo quella di Effemme 6 (l'almanacco cartaceo di Fantasy Magazine) sarà sempre il 2 novembre ma alle ore 12:30 invece che alle 17:45

Tutti gli eventi della Ingellis: qui.

Venerdì 26, ricordo l'appuntamento alla vineria Susumaniello per la prima presentazione di DRC. Ore 19:00. L'evento: qui.


Vi aspetto per quattro chiacchiere e sorprese. Let's Rock! 

domenica 21 ottobre 2012

Quotidiano

Mi sento come Ronald Weasley subito dopo la vincita della lotteria sulla Gazzetta del Profeta. Andava in giro a sventolare e far vedere a tutti quel ritaglio di giornale che ritraeva la sua famiglia, vincitrice di un bel gruzzolo. D'accordo, io non ho vinto denaro né sono andato sventolando il giornale e destra e a sinistra, ma la sensazione è uguale; più che altro ho condiviso la notizia sui social (che dovrebbe valere come "sventolio", seppur virtuale. No?). 

Sono finito sul Quotidiano di Puglia, ecco. Non sarà Rolling Stone (o Tits in Bra!) ma è una bella soddisfazione. Nell'articolo di Mino Pica anche la mia foto e quella della cover di Dark Rock Chronicles. Ed è la cover a essere più fotogenica. 

Ok, ora mi eclisso. Ne ho già parlato troppo. 
Ah, nei prossimi giorni confermerò gli orari della presentazione a Lucca Comics & Games del 2 novembre, potrebbero esserci delle variazioni di orario. A ogni modo sarò in fiera dal 2 al 4 con Dark Rock Chronicles, stand A027.

mercoledì 17 ottobre 2012

Psycopathic Love su Speechless #2

La cover di Simone Bianchi
Premessa: per quanto patetico possa sembrare il protagonista, il titolo corretto del mio racconto è Psycopathic Love, non Psycopathetic Love. 

Detto questo, eccomi qui a parlarvi della nuova uscita di Speechless, il magazine dal successo strepitoso che ritorna sugli schermi con un ricchissimo numero 2! Mi fa piacere parlarne e segnalarlo, non solo perché a pagina 126 c'è il mio racconto (Psycopathic!), ma anche perché è un progetto ambizioso e ben congeniato, quindi è giusto che se ne parli. Un magazine che tratta in modo professionale argomenti di cinema, letteratura, fumetti, animazione e tanto altro, veramente da non perdere. 


Qui il sito di Speechless: http://www.speechlessmagazine.com/

Qui invece il link per sfogliare il numero 2: http://issuu.com/speechlessmag/docs/speechless_magazine__2/1 

E la versione scaricabile dal sito Feltrinelli: http://ue.feltrinelli.it/amici-della-ue/ 

Buona lettura! 

martedì 16 ottobre 2012

Dark Rock Chronicles e l'inedito sdolcinato

Fare l'amore da te?
Preferisco lassù, lo sai
Su un letto di nuvole e cielo
Dove nessuno può vederci né sentirci,
Se mi ami davvero

Avevo immaginato Matt, voce narrante della storia, rispondere così a Charlotte Michelle. Lei lo invitava da lui a fare... l'amore e... lui non ci stava, perché farlo da lei voleva dire farsi beccare quasi sicuramente dal nonno di lei, oltre al fatto che fare sesso in un garage pieno di strumenti da lavoro non è poi il massimo del romanticismo. Chiaro?

Avevo immaginato la scena e ho scritto queste righe su un biglietto del treno mentre ero in viaggio. Ma poi nel libro succede tutt'altro, anche perché Charlotte Michelle non è così sfacciata, anzi!




domenica 14 ottobre 2012

Dark Rock Chronicles a Lucca Comics & Games 2012

Anche Dark Rock Chronicles a Lucca Comics & Games 2012. 
In occasione del numero 6 di Effemme, l'almanacco cartaceo di Fantasy Magazine, presenterò il romanzo in Sala Ingellis, venerdì 2 novembre alle ore 17:45.

Questo l'annuncio sul sito ufficiale:
"17.45 - Presentazione di Effemme 6 / Dark Rock Chronicles
Emanuele Manco, curatore di Fantasy Magazine, presenta l'almanacco cartaceo di Fantasy Magazine e, a seguire, il romanzo Dark Rock Chronicles scritto da Marco Guadalupi. Interverrà l'autore".



 Con questa notizia si chiude la prima settimana di vita del libro. Sono rimasto positivamente colpito dai primi commenti e dalle prime cacchierate a proposito del romanzo. Spero che continui così!


venerdì 12 ottobre 2012

Dark Rock Chronicles, disponibile anche su Amazon, IBS e compagnia bella!

Un po' di info al volo.

Confermo la presenza di Dark Rock Chronicles anche su Amazon , IBS e Deastore.

Sempre disponbile sul sito Plesio: qui.

Confermo anche la prima presentazione del libro (aspettando Lucca Comics & Games) a Brindisi, il 26 ottobre alle ore 19:00 alla vineria Susumaniello.  

Trovate l'evento Facebook della vineria qui:  https://www.facebook.com/events/207045379427827/?fref=ts


Buona lettura! Per qualsiasi problema (ritardi di consegna e cazzate varie) fatemi sapere. LET'S ROCK!


mercoledì 10 ottobre 2012

Dark Rock Chronicles, arrivano le copie

Ero uno scaccolatore la persona che mi ha consegnato le prime, stupende copie di Dark Rock Chronicles. Uno annoiato, che trovava interessante pulirsi le via nasali con le dita. Rivoltante, ma mi interessa solo il mio bello scatolone! Così ho firmato alla stessa velocità di Scott Pilgrim e, con il peso di venti milioni di tonnellate in mano, ho fatto gli scalini a due a due, emozionato all'idea di mettere mani sui libri. 

Aspettavo questo giorno da.... boh, un sacco di tempo! Ho gioito, festeggiato, poi mi sono ricomposto e sono andato a consegnare le prime copie. E' stato un bel pomeriggio.


Ora aspetto il parere dei lettori. Lodi, critiche, musi lunghi... Non so cosa aspettarmi. Quel che sarà sarà, e quando verrà il momento lo affronterò (come diceva quel tizio grande e grosso). 

Dark Rock Chronicles è disponibile sul sito della Plesio Editore:

Molto presto sarà reperibile anche sulle principali librerie online (Amazon, Ibs e compagnia bella). Già dalle prossime ore, stando alle ultime notizie. 

Per i brindisini: potete trovare alcune copie in fumetteria da Doctor Comics

Dark Rock Chronicles ovviamente sarà a disposizione degli interessati anche durante le presentazioni. Comunicherò dove e quando man mano. La prima è prevista a Brindisi. La seconda... 

Con il libro distribuirò dei gadget homemade,da me realizzati. Forse li avete già visti. Parlo dei Plettri DRC e dei biglietti/segnalibri del leggendario Torneo Rock Guerrieri!


Per ora è tutto. Vi invito, se vorrete, a seguire la pagina su Facebook, che aggiornerò con le ultime novità, così come qui sul blog. 


LET'S ROCK! 



lunedì 8 ottobre 2012

Il giorno di Dark Rock Chronicles

Ho aspettato per tanto tempo questo giorno. Un giorno come tanti altri, con l'unica differenza che si inaugura l'uscita del mio romanzo, Dark Rock Chronicles. Non mi dilungo in discorsetti di circostanza, me li tengo per me. Volevo solo segnalare la cosa. Il libro è in vendita sul sito della casa editrice Plesio, presto lo sarà anche nelle migliori librerie online e fisiche e a disposizione durante le presentazioni che farò in giro.

Sinossi, anteprima e possibilità d'acquisto:

A chi vorrà leggerlo, auguro una buona lettura e un grazie. 

And now... LET' ROCK TODAY!




giovedì 4 ottobre 2012

QuizZONE! Che rocker sei?

Ok, ho preparato 'sta cosa divertente (almeno spero). Un quizZONE per capire che rocker siete. Niente di serio, si cazzeggia! (probabilmente ho anche sbagliato la corrispondenza tra lettere e risposte, ma chissene!)

Prego, rispondete e, se ne avete voglia, calcolate il punteggio, leggete e postate il risultato. Alcune domande sono spudoratamente in tema Dark Rock Chronicles, quel libro che ho scritto e di cui tanto parlo, sapete? Esce tra qualche giorno. Ok, bene, eccovi le domande. A ogni modo... Che il Rock sia sempre con voi! (un consiglio: rispondente prima alle domande E POI leggete i giudizi).



 Preferisci suonare:
- Il basso B
- La Batteria C
- I piatti D
- La chitarra A

Qual è il Rock che ti caratterizza?
- Idiot Rock D
- Hard Rock A
- Glam Rock C
- Acid Rock B

Audizione per un gruppo. Ti chiedono di seguire uno spartito. Cosa fai?
- Te ne freghi dello spartito, sai suonare qualunque cosa D
- Sei sincero e confessi: non sai leggere uno spartito! B
- Molli il tuo strumento e saluti tutti  C
- Improvvisi un arpeggio da paura facendo dimenticare a tutti dello spartito A

La tua band fa schifo. Meriti di meglio. I tuoi progetti per il futuro:
- Mollare la band e cercare fortuna come apprendista stregone A
- Mollare la band e trovarne un'altra all'altezza B
- Prendi da parte il batterista (che è il meno peggio del gruppo) e cerchi altri compomenti per ricreare la band C
- Ti dai a Guitar Hero D

Così un'accordatura aperta:
- Una posizione intrigante per ottenere un coito da paura D
- L'accordatura è aperta quando le corde della chitarra suonate a vuoto producono un accordo. Semplice, no? A
- Un tipo di accordatura per soli strumenti a corda B
- Un tipo di accordatura per chitarre a sei corde C

Il Rock è...
- Puro godimento B
- Il massimo dell'espressione artistica C
- ... Rock is Dead! A
- La migliore musica da ascoltare e da suonare D

Partecipi per la prima volta a una Battle Rock, uno scontro senza esclusione di colpi tra rockband. Come ti comporti?
- Cerchi di capire chi è il più coraggioso del gruppo e lo mandi avanti come carne da macello D
- Esegui un assolo da panico, infuocando la chitarra. Dopodiché lanci lo strumento contro gli avversari, sperando di incenerirli D
- Calma e sangue freddo. Le Battle Rock si vincono così! A
- Carichi il gruppo con frasi tipo: "Questa è Sparta!" C

In un musicista apprezzi maggiormente:
- Il suo carisma B
- La sua fantasia C
- Il modo in cui coninvolge il pubblico in un concerto A
- Il fattore X D

Il tuo strumento/arma preferita per affrontare una Battle Rock:
- Battieria Sparachiodi D
- Bacchette Elettriche C
- Bassi Frustatore B
- Tastiera Lancia Onde A

Megan è:
- La voce femminile dei DRC (soltanto) B
- La voce femminile dei DRC e una gran gnocca A
- Il nome di battesimo di Katy Perry D
- Una groupie con due tette così! C

Hai deciso di leggere Dark Rock Chronicles perché:
- Ti ha costretto l'autore C
- Marco è un gran figo (Marco sarebbe l'autore) B
- Perché hai finito l'erba e vuoi sballarti D
- Perché pensi che sia un romanzo originale (lo pensi davvero) A

Non leggerai Dark Chronicles perché:
- Sai già che il libro fa schifo D
- Perché non sai dove trovarlo C
- Perché Marco è brutto (Marco sarebbe l'autore) B
- L'estratto e la sinossi non ti hanno convinto A (Leggili prima di rispondere: estratto&sinossi)

Ora fai la somma delle risposte A, B, C e D. Leggi il profilo corrispondente. Se nel caso raro ma non impossibile che tu abbia ottenuto risposte pari, ho una brutta notizia per te: sei fumato, ubriaco e puzzi!

Se hai totalizzato un maggior numero di risposte A sei un/una ROCKER DA PAURA! Sei un musicista poliedrico, riesci a destreggiarti con qualsiasi strumento e sai condividere le emozioni con il pubblico. Hai grande rispetto per i fan e sei nell'Olimpo della Musica. In pratica sei un cazzutissimo God of Rock!

Se hai totalizzato un maggior numero di risposte B sei un/una ROCKER CON I FIOCCHI! Sei capace di tutto. Non hai uno strumento preferito, riesci a esprimerti con qualunque cosa produca dei suoni, ma devi perfezionare la tecnica. I fan ti adorano ma non sopporti quelli che ti citofonano alle due di notte per chiederti un autografo. 

Se hai totalizzato un maggior numero di risposte C sei un/una ROCKER E MEZZO! Adori il Rock, provi a suonare le canzoni della tua band preferita e ti piace atteggiarti a cantuautore incompreso, ma devi migliorarare. Sei appassionato, ma è lunga la strada per diventare almeno un Rocker con i Fiocchi. Meno cazzate e vedi di applicarti!

Se hai totalizzato un maggior numero di risposte D sei un/una SCHIAPPONA ROCK! Che dire, strimpelli la chitarra ma devi ancora capire come si accorda. Non conosci la differenza tra una chitarra acustica e una classica e credi che la chiave di violino sia una reliquia per aprire una porta a forma di violino. Le tablature? Ti ci puliresti il deretano. In una Battle Rock moriresti prima di mettere piede sul palco. Cerca di svegliarti e non ascoltare più quella popstar con la faccia da ragazzina sessualmente disturbata!




martedì 2 ottobre 2012

DRC, Il Carcere dei Rocker Sopra le righe e altra roba

Avete già letto da qualche parte qualcosa a proposito del Carcere dei Rocker Sopra le Righe. Sì, sì, lo avete letto. Veniva menzionato sul biglietto del Torneo Rock Guerrieri!
Qualche accenno forse anche nei post precedenti che riguardavano Dark Rock Chronicles. Comunque, ora vi spiego un po' di cosa si tratta. 
La foto a corredo del post ne evidenzia grosso modo la fisionomia, come l'ho immaginato io mentre scrivevo, anche se non corrisponde esattamente alla descrizione del romanzo. Nel libro è molto più figo! Poi, oh, è logico che chi leggerà Dark Rock Chronicles potrà immaginarlo diversamente, ma diciamo che in sostanza sarebbe tipo quel palazzone di mattoncini rossi, all'inglese. Sì perché ho ambientato la storia in una località del Regno Unito, a Reading, nel Berkshire. Ma non troverete riferimenti precisi perché, be', a Reading non ci sono mai stato; ho ricreato l'ambientazione dopo aver fatto un po' di ricerca, il resto l'ho immaginato.
Ritornando al Carcere. Nella storia è un ex college, un complesso appariscente che sorge all'interno di un giardino di ciliegi. A dispetto della funzionalità, il luogo l'ho immaginato accogliente ed evocativo, almeno all'esterno. Una volta entrati il panorama cambia decisamente. Ma non voglio dilungarmi in descrizioni. 
Perché un Carcere dei Rocker? Ho voluto creare questa prigione stile riformatorio perché, be', ecco, mi ricordava le atmosfere del video di The Wall dei Pink Floyd e in una Reading immaginaria ci stava bene. La sua funzione è quella di mettere in Riga (e qui il nome "sopra le Righe") i rocker che sgarrano e che travisano l'universo del Rock n' Roll. Non tutto è concesso, parere mio. Qualunque cosa ha un limite, anche il Rock. Il Carcere ha inoltre - con il supporto delle sue squadre di sicurezza - il compito di salvaguardare lo svolgimento del leggendario Torneo Rock Guerrieri

Ed è così che ho piazzato questo ex college nel cuore della tranquilla cittadina di un Berkshire fittizio. Perché è in questo modo che l'ho immaginata la mia Reading, un posto tranquillo all'apparenza, ma culla di un evento musicale senza precedenti. Chissà se ci andrò mai a Reading; chissà se è come l'ho descritta io... 

Chiudendo il discorso Carcere, vi segnalo la mia prima micro intervista su Dark Rock Chronicles. Sul blog Libri e Caffèlatte rispondo a un tris di domande. Qui il link: intervistazza! Ringrazio ancora l'autrice del blog, Samantha Baldin, davvero gentilissima (trovate il collegamento al blog anche tra i link che seguo, alla vostra destra).


Bene, anche per oggi ho scritto abbastanza. Spero che le informazioni sul Carcere e sull'ambientazione vi abbiano in qualche modo incuriosito/interessato. Vi saluto dandovi appuntamento al prossimo post (che non so ancora di cosa parlerà) e all'uscita del libro, sempre più vicina. E non escludo la presenza di Dark Rock Chronicles in una delle imminenti kermesse italiane, la più importante e prestigiosa... 


LET'S ROCK!